Durante un posto di controllo effettuato nel Comune di Sezze i militari notavano sopraggiungere a forte velocità una smart con a bordo un soggetto che, alla vista dei militari, arrestava bruscamente la marcia ad una ventina di metri prima della postazione dei militari, nel tentativo di eludere il controllo.

Tale comportamento insospettiva i Carabinieri che lo raggiungevano e ne constatavano immediatamente il suo atteggiamento nervoso ed evasivo tanto da far presumere loro che potesse celare sulla sua persona o a bordo della sua autovettura armi o droga.

Pertanto, ricorrendone i presupposti di necessità e urgenza, dopo averlo reso edotto delle sue facoltà, i militari procedevano ad una perquisizione personale e veicolare allo scopo di rinvenire armi, esplosivi o strumenti atti ad offendere.

Nonostante la perquisizione desse esito negativo, ai Carabinieri non sfuggiva la perdurante agitazione e insofferenza del soggetto e così, decidevano di estendere la perquisizione all'abitazione del 29-enne setino.

Le intuizioni dei Carabinieri venivano confermate dal rinvenimento presso la residenza del giovane di due fucili e diverso munizionamento, nonché 3 coltelli a serramanico con lama rispettivamente di 18,5 cm., 17 cm. E 21 cm. ed un pugnale di 45 cm. con svastiche tedesche impresse nonostante lo stesso fosse privo di porto di armi o di qualsiasi titolo di polizia.

Pertanto i Carabinieri traevano il giovane setino in arresto in flagranza del reato di detenzione abusiva di armi e munizionamento e ne davano immediata comunicazione al Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Latina, Dott. Claudio De Lazzaro che ne disponeva la traduzione in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria inquirente.