Uno spacciatore ha avuto la sfortuna di fermarsi proprio sotto gli occhi di un poliziotto libero dal servizio, al momento di incontrare il cliente e consegnargli la dose in cambio dei soldi, ma l'operazione lampo che ne è conseguita è stata tutt'altro che semplice per l'ispettore della Questura di Latina che si è ritrovato ad assistere all'episodio di spaccio e non ha potuto fare altro che intervenire da solo in attesa dell'arrivo delle pattuglie in ausilio: pusher e assuntore di droga hanno reagito con violenza e il secondo è poi riuscito a dileguarsi, ma il poliziotto ha potuto comunque portare a termine l'arresto del primo, nonostante una frattura alla mano destra rimediata durante la colluttazione.

L'episodio risale alla serata di giovedì e si è consumato nel centro abitato di Borgo Montello, in una strada defilata dove lo spacciatore, un cinquantenne di nazionalità marocchina che vive nella zona del litorale romano, pensava di passare inosservato. Non si era reso conto, il pusher, di essersi fermato a poca distanza dalla macchina del poliziotto, che aveva parcheggiato poco prima di lui e non era ancora sceso dall'abitacolo. Contestualmente è arrivato anche l'acquirente a bordo di un motorino, presumibilmente un bracciante agricolo indiano stando alle fattezze, che si è fermato a sua volta accanto alla vettura del nordafricano.

Sotto gli occhi dell'ispettore di polizia, l'uomo in scooter ha consegnato all'automobilista due banconote e l'altro gli ha messo nelle mani un pacchetto di sigarette che l'acquirente ha persino aperto per controllare il contenuto: a prima vista le sigarette non c'erano. È stato il momento in cui il poliziotto ha deciso di passare all'azione e con gesti rapidi è riuscito a bloccare entrambi gli stranieri, che a loro volta si sono coalizzati contro di lui aggredendolo. L'ispettore vanta esperienza nelle operazioni di questo genere e costituisce il pool di specialisti impiegato per il potenziamento dell'attività della Squadra Volante a partire dal coordinamento dei servizi di pattugliamento nelle zone della città con più alta incidenza dei reati, ma la circostanza del caso era complessa anche per uno come lui.
Mentre lo spacciatore cercava di ingranare la retromarcia dell'auto per andarsene, a sua volta l'acquirente cercava di divincolarsi per fuggire con lo scooter, col poliziotto impegnato nel bloccarli in attesa che arrivassero le pattuglie che prima di uscire allo scoperto aveva fatto in tempo ad allertare per l'ausilio necessario. La resistenza dei due stranieri era sempre più energica e il marocchino ha finito per fratturare un dito al poliziotto, che nonostante ciò è riuscito comunque a portare a termine il suo l'arresto, bloccando definitivamente lo spacciatore mentre l'altro è riuscito a divincolarsi per scappare.

La successiva perquisizione ha permesso di scoprire che il marocchino aveva con sé le due banconote da venti euro prese poco prima dal cliente e sei grammi di eroina suddivisi in dosi da un grammo l'una. Un quadro sufficiente per procedere con l'arresto per spaccio di droga, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, accuse con le quali lo straniero è comparso ieri in Tribunale per il processo celebrato con rito direttissimo: il giudice monocratico ha convalidato l'arresto e, concedendo i termini a difesa, ha rinviato l'udienza alla fine di febbraio con l'applicazione, per l'imputato, della custodia cautelare degli arresti domiciliari in attesa di giudizio.