Rischia di finire sotto processo una madre che quando l'ex marito ha picchiato i figli non è intervenuta per difenderli. E' questo il reato ipotizzato dalla Procura nei confronti di L.K., queste le sue iniziali, una donna di origine straniera di 45 anni.
«In qualità di madre dei figli minori - ha sostenuto il pubblico ministero Marco Giancristofaro nel capo di imputazione - ha omesso di intervenire per la cessazione delle condotte di maltrattamento del marito. Non impediva che i bambini fossero sottoposti ad un sistema di maltrattamenti fisici e psichici da cagionare lesioni, sofferenze, privazioni ed umiliazioni incompatibili con le normali condizioni di vita instaurando in seno alla compagine familiare un clima di terrore».
In casa la situazione che si viveva era quella di grande paura e di soggezione psicologica. Secondo l'accusa la donna ha fatto pressioni sulla figlia minore per non farle riferire i fatti contestati all'autorità giudiziaria. Inoltre ha cercato di sminuire le condotte del coniuge nel corso delle dichiarazioni rilasciate quando era stata presa a sommarie informazioni. Gli episodi erano avvenuti vicino Latina nell'estate del 2019 e il marito era stato già processato e condannato a tre anni di reclusione. Nel corso del processo di primo grado erano state raccolte le testimonianze delle parti offese, una delle figlie aveva detto una frase da brividi: «Papà è cattivo come Hulk».