Oltre duemila positivi registrati tra i banchi degli istituti del territorio, partendo dai bimbi dell'infanzia fino ad arrivare ai ragazzi delle superiori, docenti e dipendenti Ata compresi. E' il bilancio dell'andamento del contagio scolastico dell'ultima settimana (dal 2 all'8 febbraio), comunicato ieri nel consueto bollettino diramato dalla Asl. Per la precisione si tratta di 2.095 positivi: 2.039 studenti e 56 tra insegnanti e personale dipendente (82 le classi messe in quarantena). Più della metà dei contagi (1.071) riguarda ragazzi con meno di 14 anni (elementari e medie), 522 sono invece i positivi registrati nelle scuole dell'infanzia; 446 gli studenti delle superiori contagiati nell'ultima settimana di lezioni. Al conto, come detto, vanno aggiunti 56 casi di docenti e Ata (34 prof, il resto personale dipendente).

Questo a pochi giorni dall'introduzione delle nuove norme di disciplina delle quarantene, volute dal Governo per cercare di limitare al massimo la didattica a distanza. Nelle scuole dell'infanzia, l'attività educativa e didattica prosegue in presenza per tutti fino a quattro casi di positività nella stessa classe. E' previsto l'utilizzo di mascherine Ffp2 da parte dei docenti e degli educatori fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell'ultimo caso di positività. Dal quinto caso, l'attività è sospesa per cinque giorni, ma nella scuola primaria (dal quinto caso) i vaccinati e gli esenti dalla vaccinazione proseguono in presenza con Ffp2 fino al decimo giorno. Per la permanenza in aula è sufficiente la certificazione verde. Nella scuola secondaria di I e II grado, con un caso di positività nella stessa classe l'attività didattica prosegue per tutti in presenza con l'utilizzo di mascherine Ffp2. Con due o più casi, i vaccinati e gli esenti proseguono in presenza (con Ffp2). Per gli altri studenti è prevista la didattica digitale integrata per cinque giorni.

Il tema dell'introduzione delle nuove norme sarà affrontato stamane nell'incontro (in conference call) tra la Asl e gli ottanta presidi della provincia. In base all'andamento della riunione di oggi si deciderà se, domani, organizzarne un'altra con la Prefettura e i sindaci del territorio.