In aula ha spiegato che si fidava della nipote. Con lei c'era un rapporto all'apparenza profondo, si era fatta avanti per stargli vicino, in realtà secondo quanto sostenuto dagli inquirenti era stata una trappola. Ha deposto un uomo di 84 anni originario della Sardegna ieri in Tribunale davanti al giudice onorario Pierluigi Taglienti nel processo che vede sul banco degli imputati la nipote accusata di aver raggirato lo zio. Oltre alla truffa viene ipotizzata l'appropriazione indebita. I fatti contestati sono avvenuti tra Cagliari e Latina. In un primo momento il fascicolo era finito in Tribunale a Cagliari e alla fine i giudici hanno stabilito che la competenza territoriale è quella dell'ufficio giudiziario di piazza Bruno Buozzi. L'anziano in aula davanti al vice procuratore Elisa Iorio ha ripercorso tutte le fasi di questa vicenda e ha spiegato come sono avvenuti i fatti. Era molto amareggiato per quello che è avvenuto. Sul banco degli imputati una donna di 60 anni. Come ha sostenuto il pm nel capo di imputazione: «Ha fatto credere allo zio che sarebbe stato premurosamente accudito e ospitato nella sua casa di Latina e lo ha indotto in errore facendogli compiere svariate disposizioni patrimoniali a proprio esclusivo vantaggio senza provvedere alla cura e al mantenimento». L'anziano - sempre secondo quanto contestato - oltre a vedersi ridurre drasticamente il patrimonio è stato alloggiato anche in un ovile non confacente alle sue condizioni di salute», ha osservato il pm.