L'ex segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli, imputato nel processo per lo scandalo dei concorsi della Asl, è tornato in libertà e ha lasciato gli arresti domiciliari. Lo ha deciso oggi pomeriggio il collegio penale del Tribunale di Latina al termine del processo che vede il parlamentare pontino imputato insieme anche a Claudio Rainone, ex dirigente della Asl, anche lui tornato in libertà e nei cui confronti i giudici hanno revocato gli arresti domiciliari dove era detenuto dallo scorso maggio.

Il Tribunale ha accolto la richiesta delle difese dei due imputati, gli avvocati Renato Archidiacono, Leone Zeppieri e Stefano Mancini. A vario titolo i reati contestati sono falso, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. Oggi nel corso dell'udienza durata oltre sei ore sono stati ascoltati diversi testimoni, dalla manager della Asl Silvia Cavalli, al suo predecessore Giorgio Casati. L'udienza è stata rinviata al prossimo 8 aprile.