Rischiava di diventare un caso diplomatico. Mancava soltanto il certificato di morte rilasciato dal Comune di Latina ai familiari dell'uomo di 62 anni originario dell'Egitto, deceduto al Santa Maria Goretti, per trasferire la salma ma è diventato tutto difficile. Dopo che i tempi tecnici per tutti gli accertamenti previsti in questi casi, dalla denuncia dei parenti, all'esame dell'autopsia al nulla osta del magistrato, sono stati rapidissimi, i familiari si sono trovati di fronte ad uno scoglio imprevisto. Per portare la salma serviva dal Comune di Latina il certificato di morte ma era necessario aspettare almeno cinque - sei giorni. A quel punto c'è voluto l'interessamento e una telefonata arrivata direttamente dall'Ambasciatore d'Egitto per risolvere la questione e a quanto pare la situazione adesso si è risolta. L'uomo di 62 anni era deceduto in circostanze tutte da chiarire in ospedale a Latina, a seguito delle complicazioni di un trapianto di fegato avvenuto a Roma in una struttura sanitaria. Il paziente era stato ricoverato per due volte, dopo le dimissioni era tornato al Goretti lo scorso 24 dicembre e nei giorni scorsi a causa delle complicazione del suo quadro clinico poi è deceduto.

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