Un uomo di Latina ha dovuto attendere più di otto anni per vedersi riconoscere i danni subiti da una caduta in scooter provocata dal manto stradale rovinato, o meglio danneggiato a causa di un intervento di manutenzione che non era stato concluso a regola d'arte. Per ottenere il risarcimento, ha dovuto citare in giudizio il Comune di Latina che riteneva di non essere responsabile per la buca e invece è stato condannato a pagare con sentenza del Giudice di Pace dell'ottobre 2020. Poi ci sono voluti altri sedici mesi prima che l'ente municipale liquidasse la parte lesa riconoscendogli, con determinazione pubblicata pochi giorni fa, i mille euro circa comprensivi dei danni accertati più gli interessi.


Il sinistro stradale risale alla mattina del 4 settembre del 2013 e si è registrato alle porte di Borgo Faiti, lungo la strada Migliara 42 e mezzo nel tratto compreso tra il centro abitato e l'incrocio con via Docibile. Stando a quando accertato quel giorno anche dalla Polizia Locale, intervenuta per la constatazione dell'incidente, l'uomo viaggiava a bordo di uno scooter Piaggio Beverly ed era caduto a causa di un avvallamento del manto stradale causato da uno scavo mal ripristinato sul lato destro della corsia di marcia.

Insomma, la situazione era piuttosto chiara, ma il Comune di Latina si era rifiutato di risarcire il danno, ritenendo che la responsabilità ricadesse su chi aveva eseguito lo scavo sul bordo della strada. Si era trattato infatti di un intervento per la riparazione di un guasto della rete idrica, quindi l'ente locale intendeva chiamarsi fuori dalla responsabilità che attribuiva invece al gestore dell'acquedotto. Al contrario il Giudice di Pace ha condannato il Comune di Latina al pagamento del risarcimento, riconoscendo all'amministrazione municipale l'incombenza di custodire la strada di sua competenza e vigilare sui lavori che la interessano. Come ha rilevato lo stesso giudice, «il cantiere, come riferito anche dal Comune di Latina, era ormai stato terminato e il mancato controllo in seguito alla chiusura, costituisce una circostanza aggravante ai fini della valutazione della mancata custodia imputabile al Comune, perché le cattive condizioni in cui era stato lasciato il fondo stradale, risultano prevedibili...».

Quindi l'ente locale è stato chiamato a riconoscere il pagamento dei danni materiali quantificati in 522,92 euro oltre agli interessi, più il pagamento delle spese di giudizio liquidate in 367 euro.