Quattro giorni consecutivi sotto i mille casi. Il bollettino quotidiano diramato dalla Asl, da martedì ad oggi, ha fatto registrare un lento ma costante calo del contagio; è vero che ieri c'è stata una ripresa (912 positivi), ma sempre sotto i mille siamo rimasti. Venerdì se ne erano contati 632, giovedì 776, mercoledì 830: insomma numeri che poco hanno a che vedere con i dati di gennaio (il mese dei record, quando si andava avanti ad una media di 1.500 casi al giorno). «E' vero, stiamo registrando un ridimensionamento del contagio che rispecchia quanto avviene a livello regionale e nazionale, confidiamo di entrare a breve in un nuovo scenario, che progressivamente si sta avvicinando attraverso i primi piccoli passi»

. Pensiero ottimista che arriva direttamente dal direttore generale della Asl, Silvia Cavalli. «I numeri dicono che la quarta ondata ha iniziato a spegnersi, ora aspettiamo che prosegua così in attesa che arrivi la primavera. E anche dal punto di vista ospedaliero le cose stanno lentamente migliorando, con qualche giorno di ritardo rispetto alla discesa del contagio, come del resto è naturale che sia. Spero che questa tendenza si confermi. Quando il percorso raggiungerà il primo step allora potremo iniziare la riconversione dei posti letto. Per adesso, però, restiamo cauti. Ma ciò - ha aggiunto la dottoressa Cavalli - non significa che ammaineremo le vele perché questo virus ci ha insegnato che bisogna restare sempre vigili per non farsi trovare impreparati. Nel momento in cui registreremo un ulteriore passo in avanti, nulla comunque verrà tolto perché dopo la primavera e l'estate tornerà l'autunno. E non sappiamo ancora cosa succederà, di conseguenza tutti gli assetti resteranno invariati. Quindi manterremo i centri vaccinali, naturalmente in maniera ridotta, mentre il Goretti, pur con la riconversione dei reparti, resterà sempre pronto al cambio d'uso: insomma tutto funzionerà a fisarmonica».