Si è concluso con un non doversi procedere per intervenuta prescrizione il processo nei confronti di un anestesista che prestava servizio all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, accusato di truffa ai danni dell'azienda sanitaria e anche di falso. A distanza di oltre dieci anni dai fatti contestati, a tutta la vicenda è stata messa la parola fine.

Il camice bianco era seduto sul banco degli imputati per degli episodi che sono avvenuti tra il 2010 e il 2013 ed era stato indagato a piede libero nel corso di una indagine condotta dai Carabinieri del Nas. Gli accertamenti degli investigatori si erano inseriti in una indagine più ampia e avevano portato anche a ipotizzare il reato di truffa all'indirizzo di altri colleghi dell'uomo, anche loro indagati a piede libero e il cui iter processuale è stato diverso. I medici che dovevano lavorare in regime di esclusività in realtà avevano trovato un impiego anche in altre strutture sanitarie, in questo caso private. Si sono procurati - come aveva osservato anche la Procura nel capo di imputazione - un ingiusto profitto che ammontava a svariate migliaia di euro. Nel caso dell'anestesista, la somma contestata era di 10mila euro. «Con artifizi e raggiri - aveva osservato il pubblico ministero nel capo di imputazione - consistiti nell'esercitare attività medica non autorizzata in strutture sanitarie private accreditate aveva indotto in errore la Asl, procurandosi in questo modo un ingiusto profitto consistente nella retribuzione delle indennità correlate al rapporto di esclusività», aveva messo in luce la Procura quando aveva tirato le somme dell'inchiesta.

Ieri il processo si è definitivamente concluso e nel corso del suo intervenuto la pubblica accusa, dopo aver ricostruito i fatti, ha chiesto per P.M., la condanna a un anno e sei mesi. Subito dopo la parola è passata al legale del medico che nel corso del suo intervento ha chiesto l'assoluzione. Al termine della camera di consiglio il giudice monocratico Francesca Coculo ha letto il dispositivo e nei confronti dell'imputato i reati sono stati dichiarati prescritti. La Asl si era costituita parte civile. Non è questo il primo processo che si celebra nei confronti di un medico del Santa Maria Goretti accusato di truffa. Lo scorso luglio, un altro medico era stato assolto anche in questo caso dall'accusa di truffa, a fronte di una richiesta di condanna formulata dal pm di otto mesi di reclusione. Il legale dell'uomo, anche lui un anestesista aveva dimostrato che le accuse erano prive di fondamento.