Su tutto il territorio provinciale sarà possibile accedere liberamente agli hub vaccinali, in qualsiasi orario della giornata, ovvero dalla mattina alla sera senza aver effettuato prima la prenotazione. Questo significa che una volta terminati tutti gli appuntamenti previsti nelle agende (pochi ormai), si concluderà la fase delle prenotazioni e la campagna vaccinale andrà avanti con accesso libero. Questo cambio è la conseguenza della situazione attuale caratterizzata ormai da una fase in cui di vaccinazioni giornaliere se ne fanno in media 1.500 su tutto il territorio pontino, comprese quelle pediatriche (5-11 anni). Il 14 febbraio se ne sono contate 1.384 (156 ai bambini), il 13 febbraio erano state 1.681 (di cui 318 pediatriche); numeri che si ripetono ormai da qualche giorno. Il trend al ribasso si registra anche nel resto del Lazio. E da qui la decisione dell'assessorato alla Salute regionale di oltrepassare la fase delle prenotazioni: fino a ieri era possibile vaccinarsi senza appuntamento soltanto nel pomeriggio, da oggi invece lo si potrà fare sempre in tutto l'arco della giornata.


Siamo in una fase in cui nel Lazio è stata superata abbondantemente la quota dei 13 milioni vaccini somministrati, con oltre 3,7 milioni di dosi booster, per un totale di copertura con le tre dosi del 78 per cento della popolazione della regione. Numeri che, oltre a sancire l'ottimo risultato raggiunto dalla campagna vaccinale nel Lazio, hanno indotto ad un ripensamento del modus operandi. Tutto questo in attesa che arrivi il vaccino proteico, quello per i cosiddetti indecisi che finora hanno rifiutato la vaccinazione con i farmaci a mRna (Pfizer e Moderna) e a vettore virale (AstraZeneca e Johnson&Johnson). Stiamo parlando del Novavax, il farmaco che dovrebbe arrivare in Europa tra il 21 febbraio e il 25 febbraio, per essere poi distribuito ai Paesi dell'Ue. Se così sarà, verranno subito aperte le agende (in questo caso resterà necessaria la prenotazione) e si inizierà a somministrare il nuovo vaccino anti-Covid.