Un vero e proprio mistero si nasconde dietro la morte improvvisa di Samuele Di Silvio, uno dei figli di Armando detto Lallà, trovato senza vita nel carcere di alta sicurezza di Agrigento dove stava scontando la condanna definitiva a undici anni di reclusione per il processo celebrato con rito abbreviato sulla base dell'inchiesta Alba Pontina, l'operazione della Polizia contestava alla famiglia di Campo Boario di avere messo in piedi un sodalizio dedito al traffico di droga e alle estorsioni con l'aggravante del metodo mafioso. Un mistero, il decesso, alimentato dal fatto che il detenuto pontino non aveva ancora 32 anni.


La notizia è arrivata in città nella serata di ieri e ha iniziato a circolare tra l'incredulità generale, non solo tra i familiari. Si sa ben poco sulle circostanze del decesso, anche se ieri sera si vociferava di una possibile ischemia. Ma con ogni probabilità saranno disposti tutti gli accertamenti medici del caso per fugare ogni dubbio sulla natura del decesso avvenuto dietro le sbarre.