Il Governo ha fissato regole sempre più stringenti per contrastare le frodi nel campo degli interventi di efficientamento energetico degli edifici finanziati con gli incentivi statali del superbonus 110 e i controlli si stanno facendo sempre più stringenti, ma a pagarne le conseguenze sono anche le imprese che operano correttamente, pur facendo registrare quelle piccole defezioni che non pregiudicano la corretta esecuzione delle opere, costituendo pur sempre delle irregolarità agli occhi di Carabinieri e Ispettori del lavoro impegnati in una campagna di verifiche sempre più intense e capillari volte a tutelare l'interesse pubblico. È il caso ad esempio dell'impresa che sta operando in un condominio del centro città, alle spalle del Tribunale, sanzionata per alcune defezioni che non mettono in discussione il corretto svolgimento dei lavori.

Incappare nelle sanzioni del caso è piuttosto facile. Basti pensare che tra le irregolarità contestate alla società edile al termine dell'ultimo controllo di pochi giorni fa, c'è il mancato aggiornamento della relazione tecnica che in origine non prevedeva l'applicazione della rete anti polvere all'esterno delle impalcature montate a ridosso delle facciate del palazzo sottoposto ai lavori di adeguamento alle tecniche sull'efficientamento energetico. Tra le contestazione c'è poi la mancata sanificazione dei servizi igienici e infine la gestione dei detriti della lavorazione che non corrisponde a quanto prefissato. Insomma, per l'impresa sono scattate una serie di prescrizioni che saranno facilmente superabili. Niente a che vedere con quelle irregolarità che in altri casi hanno portato a prospettare vere un cattivo utilizzo dei fondi pubblici.