Piazza Pia ieri è diventata un simbolo di lotta alla mafia. Il centro di Anzio a partire dalle 11 si è riempito di persone per la manifestazione "Il silenzio è mafia", organizzata da numerose associazioni locali. Tra gli altri, erano presenti anche l'ex Sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta, Roberto Alicandri, Waldemaro Marchiafava, Mauro Rizzo, Alessio Guain, Rita Pollastrini, Lina Giannino, il consigliere regionale del Pd Michela Califano. Presenti anche diversi esponenti della maggioranza, tra cui il Presidente del consiglio comunale di Anzio Roberta Cafà, gli assessori Valentina Salsedo, Laura Nolfi, Gianluca Mazzi, il consigliere Matteo Silani. C'era anche Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità del Lazio.

Alla manifestazione ha aderito anche Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti alla Regione Lazio. A prendere la parola per leggere un messaggio di Linda Di Benedetto, organizzatrice dell'evento assente per motivi di salute, Claudio Pelagallo. «Questa manifestazione è nata come risposta spontanea e determinata ad anni di silenzio e indifferenza perché l'informazione e la conoscenza sono un modo per liberarsi dalle Mafie - è stato il messaggio - Tenere accesi i riflettori sulle realtà che giorno dopo giorno sono impegnate nel recupero, nel riscatto sociale e nel mutualismo è una risposta ed un modo per contrastarle: è l'antimafia dal basso. L'opinione pubblica deve essere informata correttamente su ciò che accade nei territori perché la criminalità organizzata si nasconde non solo dietro la corruzione ma anche dietro il silenzio e la disinformazione. Il lavoro di denuncia è importantissimo ma c'è anche quello di una giusta narrazione di un territorio che per la maggioranza dei casi è costituito da realtà e associazioni sane che sono il vero antidoto allo strapotere delle mafie e al deficit di buona politica. Fare rete con i cittadini, le associazioni, i giovani e con i colleghi della stampa è un modo per combattere tutto questo ed è lo scopo di questa manifestazione che ha visto tante realtà diverse scendere oggi (ieri, ndr) in piazza contro i Clan. Realtà animate da coraggio e determinazione che questa volta non sono rimaste a guardare. La manifestazione di oggi è dare uno spazio a chi non si è rassegnato e non vuole rassegnarsi».