Insulti a sfondo razziale su un video pubblicato poche ore dopo la morte del giovane Willy Monteiro. Il pubblico ministero ha richiesto il rinvio a giudizio per il 50enne di Cassino che avrebbe diffuso il video sui social contro Willy. Tra le motivazioni del pm c'è quella della "propaganda legata alla superiorità e all'odio razziale". Subito dopo quella tragica notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro, costata la vita al 21enne di Artena che vede imputati i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia (nei confronti dei quali è in corso un processo per omicidio volontario con l'aggravante di motivi abbietti e futili), le piazze virtuali vennero invase da post e commenti per Willy. Messaggi non solo positivi e di cordoglio per i suoi cari, ma anche negativi (fortunatamente pochissimi), tra i quali appunto il video che la Procura della Repubblica ritiene possa essere ad opera dell'uomo residente a Cassino. Il pm di Cassino che ha coordinato l'inchiesta ha chiuso nelle scorse settimane le indagini ed ha chiesto il processo per il l'uomo assistito dall'avvocato Sandro Salera. In quel filmato vengono riportate frasi forti sia per gli aggressori di Willy ma anche di carattere razziale, che sembrano essere indirizzate proprio al 21enne: «Per me sempre immigrato sei, perché sei nero. In Italia non esistono persone nere», o ancora «Il piccolo Willy è morto per sua scelta».