La sentenza è giunta come una liberazione per Gianfranco Ianniello, il quarantunenne di Santi Cosma e Damiano accusato di omicidio colposo per la morte della venticinquenne Mary Grossi, investita mortalmente dal carro allegorico trainato dal trattore guidato proprio dall'imputato. Quando il giudice del Tribunale di Latina, Enrica Villani, ha pronunciato la sentenza di assoluzione con formula piena perché il fatto non costituisce reato, Ianniello, assistito dall'avvocato Ernesto Renzi, non ha saputo trattenere le lacrime, dopo nove anni vissuti con il peso di un'accusa che lo ha profondamente segnato. Come si ricorderà il 17 febbraio del 2013, al termine della sfilata dei carri del Carnevale Campagnolo di Santi Cosma e Damiano, quello della contrada di Mary Grossi (Torraccio-Vigne che vinse anche il primo premio), investì la giovane, che morì per le gravi conseguenze riportate. Il conducente del veicolo che trainava il carro, non si era accorto che la giovane era finita sotto il carro retrostante ed ogni soccorso si rivelò vano. Dopo otto anni di processo, tre consulenti e un medico legale coinvolti, dieci testimoni ascoltati e tre giudici diversi, è arrivata l'assoluzione piena per Ianniello, accusato di aver violato alcune norme del CdS, pur se il consulente tecnico del Pm ha riferito che la condotta di guida dell'imputato, era stata lineare e corretta, poiché procedeva a passo d'uomo e dopo aver sentito che la ragazza era finita sotto le ruote arrestò subito il mezzo.