Tragedia giovedì sera nelle campagne di San Felice Circeo, dove in un incendio divampato in un container situato in un'azienda agricola ha perso la vita un bracciante. Si tratta di un uomo di mezz'età, D.L. le iniziali, di nazionalità indiana regolarmente assunto e regolarmente presente sul territorio nazionale.

L'allarme è stato lanciato attorno all'ora di cena. All'interno della struttura si trovavano due persone: il cinquantenne e un altro operaio. A un certo punto, con molta probabilità a causa di un problema riconducibile alla stufa elettrica usata per scaldarsi, sono divampate le fiamme. Solamente una delle due persone che erano nel container è riuscita a fuggire in tempo.

Sul posto, una volta allertati i soccorritori, sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della Stazione di San Felice Circeo, coordinati dalla Compagnia di Terracina diretta dal capitano Francesco Vivona. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti a lungo e si sono concluse attorno alle 23. Il bracciante riuscito a fuggire dalle fiamme ha da subito informato i soccorritori della presenza di un altro operaio all'interno della struttura. Inizialmente si era sperato che anche lui fosse scappato via, ma il rinvenimento del corpo ha infranto ogni speranza. Una volta messa in sicurezza l'area, la salma è stata recuperata dalle Onoranze Funebri Fabio Migliaro ed è stata trasportata presso l'obitorio del cimitero di Sabaudia, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti del caso.

I carabinieri di San Felice, sotto il coordinamento del comandante Antonio Mancini, hanno effettuato già in serata una prima ispezione dei luoghi – l'area è stata sottoposta a sequestro, ndr - per poi tornare nuovamente nell'azienda ieri mattina. La Procura ha aperto un fascicolo nel quale al momento non risultano iscritti indagati e nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Sgarrella, verranno effettuati tutti gli accertamenti per fare luce su quanto avvenuto. Sono in corso verifiche anche sulla situazione alloggiativa e non solo. Per quanto riguarda le cause dell'incendio, invece, come accennato, gli elementi sino ad ora raccolti fanno propendere per l'ipotesi di un problema legato a una stufa elettrica.

Il sindaco di San Felice Circeo, commentando la tragedia avvenuta giovedì, ha affermato: «Come comunità siamo scossi e addolorati per la morte di questo bracciante e a nome di tutta la città rappresentata mi stringo al dolore che ha colpito la famiglia di questo lavoratore extracomunitario, avvenuta in circostanze che sono al vaglio della magistratura. La morte di questa notte pone con forza l'esigenza di una maggiore tutela delle condizioni di vita di questi braccianti extracomunitari e una maggiore attenzione sulle condizioni di lavoro che devono essere le più conformi alle nostre leggi. Come amministrazione, porremo maggiore attenzione a tutte le attività di nostra competenza per reprimere comportamenti contrari alla legge».