In aula ha deposto una investigatrice della Questura che aveva coordinato tutta l'operazione portata a termine dalla Polizia stradale a Firenze quasi un anno fa. Nuova udienza ieri nel capoluogo toscano, davanti al Collegio penale, nel corso del processo che vede sul banco degli imputati Daniele Piovesan, 58 anni, residente a Latina, finito agli arresti domiciliari perché ritenuto il presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti con l'aggravante dell'ingente quantità. Era stato fermato alla guida di un furgone e in una botola la Polizia aveva trovato 124 chili di hascisc nel corso di una operazione scattata in Autostrada sulla A1. Davanti ai giudici e al magistrato titolare dell'inchiesta, sono state ricostruite le modalità del sequestro della sostanza stupefacente e la poliziotta ha ripercorso le tappe del sequestro, a partire da quando è scattato il fermo nel corso di un posto di blocco del mezzo, fino al ritrovamento della sostanza stupefacente occultata. Nei confronti dell'imputato una volta che era stata chiusa l'inchiesta, la Procura di Firenze aveva esercitato l'azione penale e aveva chiesto il giudizio immediato e il processo è iniziato lo scorso ottobre.