Prende due strade diverse il processo Reset della Dda. Una parte del fascicolo dove viene contestato l'omicidio del camionista romeno Nicolas Giuroiu, sequestrato e ucciso nel marzo del 2014, resta in Corte d'Assise, l'altra parte del procedimento, che vede oltre trenta persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere, estorsione e spaccio di droga, come deciso dopo un'ora di camera di consiglio dalla Corte d'Assise finisce al Presidente del Tribunale, che dovrà fissare una data per l'udienza davanti al Collegio Penale. Si rifaranno le notifiche e si ripartirà dunque da capo.

E' stato il presidente Gian Luca Soana ad emettere una sentenza di incompatibilità rimettendo gli atti in merito al collegamento tra l'associazione e l'omicidio del camionista romeno. Secondo il pubblico ministero Luigia Spinelli, titolare dell'inchiesta portata a termine dalla Squadra Mobile di Latina, sussisteva invece un legame tra l'indagine e il contesto criminale in cui è maturato il sequestro di persona e infine l'esecuzione di Giuroiu. In base all'ipotesi investigativa il fine era quello di dimostrare la forza del gruppo riconducibile ai fratelli Angelo e Salvatore Travali. L'obiettivo della pubblica accusa era quello di rafforzare il peso criminale relativo all'associazione per delinquere. Al termine della camera di consiglio la Corte d'Assise, presieduta dal giudice Gian Luca Soana, a latere Fabio Velardi, ha deciso di scorporare il processo. Alla fine per gli oltre 30 imputati sarà necessario attendere quello che deciderà la presidenza del Tribunale. Sono oltre venti le parti offese, tra cui imprenditori e commercianti di Latina vittime in alcuni casi di una serie di estorsioni.

Tra i reati ipotizzati anche lo spaccio di droga dalla zona di Aprilia fino ai Monti Lepini. Al vertice del sodalizio ci sarebbe stato Angelo Travali insieme al fratello Salvatore e a Costantino Cha Cha Di Silvio, mentre i fornitori di droga sarebbero - secondo quanto ipotizzato dagli investigatori - Gianluca Ciprian, Valeriu Cornici, Alessandro Zof e Luigi Ciarelli. Chiusa la parte di Reset si è aperto in aula il processo per l'omicidio del camionista romeno, iniziato con gli avvocati Vitelli e Irace che hanno chiesto per Salvatore Travali il non luogo a procedere, una richiesta che è stata respinta al termine della camera di consiglio dalla Corte. La parte finale ha riguardato la lista dei testimoni tra cui anche i collaboratori di giustizia Renato Pugliese, Agostino Riccardo e Andrea Pradissitto. In aula saranno depositati i verbali degli interrogatori davanti ai magistrati dell'Antimafia. Il processo riprende il 3 maggio. Il Comune di Latina e l'associazione Caponnetto sono parti civili. Il movente dell'omicidio Giuroiu sarebbe di natura passionale e in base a quanto ricostruito dalla Squadra Mobile vi è stata la partecipazione anche di Angelo Travali che secondo l'accusa ha fornito le armi per di dimostrare la propria forza criminale.