La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dall'avvocato Lucio Teson per la posizione di Emiliano Suffer annullando le misure disposte dal gip con l'ordinanza di custodia cautelare eseguita il 14 gennaio. Ieri la pronuncia dei giudici, in seguito alla quale l'imprenditore, che si trovava ai domiciliari, è tornato in libertà senza alcuna misura cautelare. Il procuratore generale aveva chiesto l'accoglimento del ricorso ma con rinvio al Riesame, mentre la Cassazione ha accolto il ricorso della difesa senza disporre il rinvio.
Qualche giorno fa, sempre per quanto riguarda la posizione di Suffer, i giudici della Suprema Corte avevano giudicato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Latina contro la decisione del tribunale del Riesame che aveva annullato, relativamente al reato di istigazione alla corruzione, l'ordinanza del gip nei confronti di Emiliano Suffer.
L'imprenditore del lunapark era stato coinvolto nell'indagine per questioni relative all'occupazione di un'area demaniale di Terracina per l'installazione delle giostre. Oltre alla tentata estorsione, il giostraio difeso dall'avvocato Lucio Teson era stato accusato anche di istigazione alla corruzione per aver provato a regalare alcuni biglietti delle giostre all'ormai ex comandante della guardia costiera di Terracina, incontrata per provare a sbloccare l'autorizzazione a tenere le giostre nell'estate del 2020. L'ordinanza di custodia cautelare era stata annullata in relazione all'ipotesi di reato di istigazione alla corruzione già dal Tribunale del Riesame e, come si diceva, tale decisione era stata impugnata dalla Procura con un ricorso però respinto dalla Cassazione.
Ieri, infine, la discussione del ricorso presentato dalla difesa di Suffer con relativo accoglimento da parte della Suprema Corte, annullamento dell'ordinanza e, di conseguenza, delle misure cautelari.