Non resta più nulla di quello che per dieci anni è stato lo scandalo dell'exColonia Di Donato. Prescritti i reati nel procedimento penale. Riformata con sentenza di pochi giorni fa la responsabilità sul danno erariale. Lo stabile del quartiere di Castellone è un rudere, è stato speso quasi mezzo milione di euro inutilmente ma non è colpa di nessuno. Se non dell'amministrazione che nel 2015 modificò la destinazione ultima. A porre la parola fine è la sentenza di accoglimento con cui la Corte dei Conti riduce il danno erariale da un milione a 150mila euro a carico di Raniero De Filippis, il dirigente regionale che in primo grado era stato ritenuto responsabile del pasticcio finanziario dell'Ipab sul restauro del complesso della ex Colonia Di Donato nella sua qualità, all'epoca dei fatti contestati, di Presidente e legale rappresentante dell'IPAB Santissima Annunziata di Gaeta.

Era stato citato per un danno di un milione di euro dalla Procura erariale e in primo grado vi era stato un giudizio conforme. Il verdetto di primo grado a novembre 2020 aveva stabilito che vi fosse stata «mala
gestio consistita nello sviamento di risorse pubbliche vincolate alla realizzazione di un'opera pubblica». Nello specifico, come riportato dall'informativa della Finanza di Formia era emerso «un inappropriato utilizzo (nel periodo compreso tra il 22.11.2011 ed il 31.12.2013) della quota in acconto (pari a un milione di euro) del finanziamento stanziato dalla Regione Lazio per la realizzazione di un Centro regionale polivalente a servizio dei migranti presso la ex colonia Di Donato di Formia che l'IPAB di Gaeta aveva ricevuto in comodato dal Comune di Formia insieme ad una parte dei terreni adiacenti».

Per quell'intervento la Regione stanziò oltre 900mila ero, di cui furono usati 401mila per lavori di riqualificazione. La parte residua, ossia 598mila euro, andò a copertura di «spese correnti». Il primo stralcio fu completato nel 2013, rendicontato e trasmesso alla Regione nel 2014. Il secondo lotto, come si sa non fu mai completato. Nella su memoria difensiva Raniero De Filippis è riuscito a dimostrare che fu un cambio di destinazione dell'opera da parte dell'amministrazione comunale a incidere sull'uso di quei soldi. Di qui il motivo di fondo della riduzione di 9/10 circa del danno erariale a carico dell'ex Presidente di Ipab. Negli anni a seguire il Comune di Formia ha sempre chiarito, con sincerità, di non avere i soldi per recuperare l‘ex Colonia, al momento destinata a restare il rudere che è. Oppure ad essere rifinanziata con altri fondi pubblici. Ma questa volta chi vigilerà sulle spese e la effettiva destinazione? Sono state proprio le modifiche circa l'uso dello stabile a creare grane: il primo finanziamento del 2007 prevedeva che fosse messo in piedi un restauro per trasformare la Di Donato in centro culturale; nel 2012 la modifica con destinazione a centro per gli emigrati formiani all'estero. Per questa storia l'Ipab è stata commissariata a lungo. Si sono avute due inchieste. Ma alla fine non ci sono state né attribuzioni di responsabilità né interventi concreti per il recupero.