Licenziato per assenteismo. La Asl di Latina ha deciso di allontanare dal servizio un infermiere: contratto rescisso per le violazioni degli articoli 55 quater comma I, "lettera b" del Decreto legislativo numero 165/2001 e 64 comma 3 "lettera e" del CCNL del Comparto sanità.
Il procedimento disciplinare è stato comunicato dall'azienda sanitaria pontina al diretto interessato e reso pubblico tramite la delibera divulgata sull'albo pretorio.
Con l'atto numero 409 del 5 aprile, la Asl ha disposto il licenziamento per giusta causa, con preavviso del dipendente che non rispettava gli orari di lavoro. Il provvedimento, deciso il 31 marzo, è stato assunto dalla commissione UPD (Unità organizzativa responsabile), area comparto, e trasmesso alla direzione aziendale.
Il dipendente è stato licenziato dopo oltre 10 anni di servizio. Assunto il primo giugno 2010 con un contratto a tempo determinato fino al 15 gennaio 2020; il giorno successivo è passato a tempo indeterminato senza soluzione di continuità. Il licenziamento, tenendo conto del necessario tempo di preavviso (quello applicabile è pari a 4 mesi, avendo il dipendente un'anzianità di servizio superiore a 10 anni), diventerà effettivo il 16 agosto, ovvero trascorsi quattro mesi dalla comunicazione all'interessato: i termini di preavviso decorrono dal primo o dal dodicesimo giorno di ciascun mese.
Il provvedimento emesso dal competente UPD della Asl, è stato trasmesso alla direzione aziendale: in seguito al parere favorevole del direttore sanitario facente funzione Sergio Parrocchia e del direttore amministrativo Sabrina Cenciarelli, il dg Silvia Cavalli ha provveduto a notificare la risoluzione del contratto di lavoro all'infermiere assenteista.