Cronaca
08.04.2022 - 19:00
Violenze continuate per anni sulle figlie minorenni: un'accusa terribile quella mossa a un pastore della chiesa evangelica, originario del Cassinate ma vissuto per anni a Ponza e poi in Molise. Prima della sua partenza improvvisa per Londra, poi per la Scozia.
Quando la ragazza si è staccata dal nucleo familiare e con il supporto di uno psicologo e di un altro pastore della chiesa evangelica ha raccontato tutto, l'uomo è volato a Londra, poi a Edimburgo. Il cinquantenne era stato arrestato dalla polizia scozzese in collaborazione con lo Scip (il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia). Dopo l'estradizione è stato trasferito nel carcere di Rebibbia. È difeso dall'avvocato Antonio D'Alessandro. La procura di Cassino gli ha contestato i reati di violenza sessuale aggravata (dal vincolo genitoriale) e maltrattamenti in famiglia al termine di indagini svolte dal Commissariato della città martire.
Gli abusi sarebbero iniziati nel 2009 e sarebbero continuati con cadenza quasi quotidiana fino al 2019, un vero e proprio dramma di cui la famiglia sarebbe stata a conoscenza senza però aver avuto il coraggio di denunciare o chiedere aiuto. La famiglia all'epoca viveva nel Cassinate. Un'esistenza particolarmente difficile quella vissuta dalle ragazze, una delle quali appena diventata maggiorenne non ha esitato a chiedere aiuto per uscire da quel terribile e doloroso tunnel.
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