Un colpo di pistola sparato a bruciapelo con la chiara intenzione di uccidere, un gesto plateale consumato sotto la luce del sole in una di quelle zone notoriamente controllate dalle famiglie criminali che gestiscono lo spaccio al minuto. L'audacia con cui è stato messo a segno l'agguato ai danni di un cittadino nordafricano nel primo pomeriggio di ieri in via Londra, ha tradito l'autore e i suoi complici visto che le indagini della Polizia si sono indirizzate subito in una direzione ben precisa, ossia i giovani De Rosa che vivono proprio di fronte al luogo del tentato omicidio, una delle famiglie "satelliti" del clan Di Silvio. Nel giro di poco tempo, infatti, gli investigatori hanno trovato l'auto utilizzata per la fuga abbandonata poco lontano e hanno intercettato la vettura con la quale il killer e i suoi spalleggiatori stavano scappando a Roma: ne è scaturito un inseguimento alle porte della capitale che ha permesso ai poliziotti di fermare due ragazzi, mentre un terzo sarebbe riuscito a dileguarsi a piedi. Ora la loro posizione è al vaglio degli inquirenti.

I fatti si sono consumati una manciata di minuti prima delle 15 in circostanze ancora poco chiare. Lo straniero è stato raggiunto dal colpo di pistola mentre si trovava sul marciapiede di via Londra nel tratto tra la chiesa della parrocchia SS Pietro e Paolo e le case popolari antistanti, lungo il porticato di un edificio commerciale abbandonato della lottizzazione Asves. I residenti hanno avvertito un solo colpo di pistola, sufficiente per ferire all'addome la vittima in maniera grave: quando qualcuno tra gli inquilini delle villette a schiera si è affacciato, il commando stava già scappando e sul bordo della strada era rimasto l'uomo ferito. A terra non sono stati trovati bossoli.