Ha chiesto 12 anni di reclusione il pubblico ministero Simona Gentile nel corso della sua requisitoria nei confronti dell'avvocato Francesco Palumbo che ha ucciso il 15 ottobre del 2017, Domenico Bardi che stava rubando in casa dei genitori del professionista pontino. L'omicidio era avvenuto nel giardino condominiale di via Palermo a Latina. Davanti ai giudici della Corte d'Assise, il magistrato ha ricostruito i fatti e al termine del suo intervento ha chiesto 12 anni concedendo le attenuanti generiche all'imputato tra cui il risarcimento totale alle sei parti offese, il comportamento processuale e l'incensuratezza.

Il pm ha messo in luce che il legale ha sparato in un momento di impeto e in uno stato di turbamento ma ha sottolineato che la vittima era di spalle e stava scendendo da una scala a pioli. Sono tre i colpi esplosi che hanno ucciso il 46enne originario di Napoli che insieme ad alcuni complici era arrivato a Latina per il furto. In aula le difese dell'imputato rappresentate dagli avvocati Leone Zeppieri e Tommaso Pietrocarlo hanno chiesto l"assoluzione per la mancanza dell'elemento psicologico, sostenendo che non vi era la volontà di uccidere e che il professionista era in preda al panico. La sua azione è stata illogica con l'espressione della volontà.