Una perizia psichiatrica per accertare il quadro clinico e la capacità di intendere e di volere dello stalker che quasi un anno fa ha terrorizzato i vicini di casa in un condominio di Latina. La parola adesso passa ad uno specialista che dovrà valutare le condizioni di salute dell'uomo, sottoposto ad una misura restrittiva. E' quanto richiesto dal legale dell'imputato, l'avvocato Valeria La Rocca, nei confronti del proprio assistito un 66enne, detenuto in carcere con l'accusa di atti persecutori nei confronti di alcuni vicini di casa, costretti a cambiare le abitudini di vita e che hanno dovuto fare i conti con le minacce dell'uomo alcune anche molto pesanti.
Le modalità con cui l'imputato ha portato a termine le condotte contestate dal pubblico ministero, alla lunga hanno ingenerato alla fine un forte stato di ansia e agitazione nelle parti offese. Nel corso del processo che si sta celebrando davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Francesca Coculo, il magistrato ha disposto una perizia psichiatrica. A quanto pare il 66enne soffre di un disturbo di natura depressiva. La richiesta della difesa è stata accolta e il processo è stato rinviato al prossimo 2 maggio quando sarà affidato l'incarico, al momento le testimonianze sono state sospese.
La parte offesa si è costituita parte civile ed è assistita dall'avvocato Silvagni. Il pensionato era stato fermato dai poliziotti della Squadra Volante intervenuti per una segnalazione scattata in una zona centrale della città, a quanto pare la discussione per motivi condominiali rischiava di finire nel sangue e in tragedia senza il tempestivo intervento degli agenti. L'imputato nel corso di un controllo era stato trovato in possesso di un coltello, sequestrato in un secondo momento dagli investigatori. I fatti contestati sono avvenuti nell'agosto del 2021. Erano stati due in tutto gli episodi contestati: il primo quando un vicino di casa aveva riferito di essere stato minacciato di morte e il secondo quando era spuntato fuori un grosso coltello da cucina. Nei giorni scorsi in Tribunale a Latina si è svolto anche il processo nei confronti del direttore del centro commerciale Morbella, anche lui imputato in questo caso per stalking nei confronti di un commerciante della struttura. In aula ha deposto tra gli altri un agente della Polizia che ha ricostruito i fatti. La parte civile è rappresentata dall'avvocato Lorenzo Magnarelli. Il direttore della struttura era stato destinatario di una misura restrittiva eseguita lo scorso dicembre.