Una transazione di quattro milioni di euro a favore della curatela fallimentare da parte di uno degli imputati: Paolo Barberini, ex manager della Midal spa. L'accordo si aggiunge alla transazione già raggiunta qualche tempo fa dall'ex amministratore con gli ex lavoratori ed è stato acquisito dal Collegio penale nel corso del processo. I reati contestati sono accesso abusivo al credito e bancarotta. Le vicende di natura civile per la posizione di Barberini, assistito dall'avvocato Renato Archidiacono, sono state chiuse tramite questo accordo che sarà preso in esame dal Tribunale. E' stata un'udienza molto lunga, segnata dalla raffica di deposizioni dei consulenti delle difese che hanno cercato di sconfessare la ricostruzione del pubblico ministero Andrea D'Angeli. I periti della difesa di alcuni imputati (Barberini, Izzi, Gasbarra) del crac del colosso alimentare, in aula hanno tentato di smontare le accuse e la prospettazione del perito della pubblica accusa. L'udienza è andata avanti fino al pomeriggio. L'azienda era stata travolta dai debiti per almeno 70 milioni di euro, che hanno portato la società sull'orlo del baratro.