E' iniziato con alcune eccezioni sollevate dal collegio difensivo, il processo per l'omicidio di Massimiliano Moro, ucciso a colpi di pistola nel corso della guerra criminale la sera del 25 gennaio del 2010 nel suo appartamento di Largo Cesti. Le difese degli imputati, hanno puntato sulla nullità dell'avviso di conclusione indagini per incompletezza del fascicolo puntando anche sui verbali dei pentiti. Hanno sostenuto che in riferimento alle dichiarazioni rilasciate dai collaboratori di giustizia, Agostino Riccardo, Renato Pugliese, Andrea Pradissitto (la cui posizione è stata stralciata) in molte parti sono riportati degli omissis e la ricostruzione può diventare frastagliata. Alla fine i giudici della Corte d'Assise, presidente Gian Luca Soana, hanno deciso di acquisire il verbale dell'udienza preliminare che si è svolta lo scorso 17 gennaio quando il gup di Roma ha diposto il giudizio. Sul banco degli imputati ci sono: Simone Grenga, Ferdinando Ciarelli detto Macù e Antongiorgio Ciarelli. La Dda contesta l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione con le modalità del metodo mafioso. In base a quanto sostenuto dagli investigatori della Squadra Mobile, l'omicidio era stata la risposta al ferimento di Carmine Ciarelli, avvenuto la mattina del 25 gennaio del 2010.