E' stato arrestato Pietro Ialongo, accusato dell'omicidio della ex compagna, Romina De Cesare, uccisa con 15 coltellate a Frosinone. La donna, trova morta in casa dai carabinieri dopo la segnalazione del  compagno attuale della donna, era stata trovata riversa a terra crivellata di coltellate inferte dall'uomo. I magistrati della Procura di Frosinone con l'assistenza di personale della Polizia Scientifica di Roma e del medico legale e si ricercavano tutti gli elementi utili per l'individuazione del responsabile dell'omicidio. Nel frattempo, i Carabinieri di Sabaudia hanno trovato sul litorale pontino in uno stato confusionale l'ex fidanzato della vittima che presentava escoriazioni e graffi, partito da casa con la sua Audi A 4. Dapprima condotto all'ospedale Goretti per curarlo, i carabinieri hanno da subito intuito che l'uomo fosse quasi sicuramente l'artefice della tragedia, mosso dalla gelosia per la nuova relazione della sua ex.


Ulteriori elementi sono emersi a carico di Pietro Ialongo,  che, oltre ai graffi e ai limiti sul corpo, l'uomo aveva con sè una busta con la quale evidentemente aveva pensato di suicidarsi. Elementi emersi poi nell'interrogatorio svolto dal P.M. di Frosinone e Latina nel quale Ialongo avrebbe ammesso la sua responsabilità per l'omicidio ed il tentativo di farla finita. Sono ancora in fase di accertamento le motivazioni del gesto, verosimilmente riconducibile a motivi di gelosia, anche se ulteriori approfondimenti sono in corso in merito ad eventuali motivi economici. L'uomo, non accettando la nuova frequentazione della sua ex compagna, al rientro da una serata fuori l'avrebbe dapprima strangolata e successivamente ripetutamente accoltellata, abbandonandola in una pozza di sangue, per poi darsi alla fuga. Durante la sua corsa in direzione del litorale pontino l'uomo ha tentato di soffocarsi e tagliarsi le vene, non riuscendo nel suo intento. Una volta giunto sul promontorio del Circeo, avviatosi verso la spiaggia di Sabaudia, l'uomo avrebbe tentato infine di annegarsi. 


Poi  si sarebbe successivamente disfatto degli indumenti che indossava, rimanendo nudo sulla spiaggia dove è stato poi notato dai Carabinieri di Sabaudia, che, ricostruito quanto accaduto all'uomo ed accertatisi della sua identità e della sua provenienza, hanno immediatamente contattato la Questura di Frosinone. Le indagini hanno permesso infine di rinvenire un bloc notes dove l'uomo aveva appuntato alcune frasi, tra cui la verosimile confessione del delitto. "Non volevo ucciderla. La amo" avrebbe scritto sul primo dei diversi fogli.