La sede peggiore d'Italia tra tutte quelle del Giudice di Pace. Gli avvocati ormai non lo dicono nemmeno più a mezza voce, «forti» di una situazione che forse ha superato le peggiori previsioni. Ottomila procedimenti all'anno, un mese di attesa anche solo per avere le copie, un giro economico che supera i tre milioni di euro l'anno e un bacino di utenza che si avvicina alle 300mila unità. A breve le cose potrebbero comunque peggiorare perché, vista la condizione della sede di Terracina, quasi sicuramente si procederà all'accorpamento delle due sezioni.

Se per un verso il tracollo del Giudice di Pace di Latina è legato al numero dei procedimenti e alla carenza di organico (pur potenziato di recente) per altro verso va detto che la sezione di Terracina ha dei «buchi» nei dati forniti al Ministero. Per esempio manca del tutto la statistica sugli aventi diritto al gratuito patrocinio, che, peraltro, è uno dei parametri utilizzati dall'Unione Europea per testare il miglioramento dell'efficienza della giustizia italiana. Quindi la sola sezione di Terracina è in grado di incidere sulla griglia complessiva del giudizio dell'Europa, nonostante tutti gli sforzi che si stanno facendo, per esempio, al fine di ridurre i tempi del processi penali e abbassare la percentuale delle prescrizioni. Il Presidente del Consiglio dell'Ordine, Giacomo Mignano, aveva annunciato nelle scorse settimane una (nuova) lettera sul caso del Giudice di Pace di Latina ma, in realtà, il timore di un ulteriore appesantimento con l'accorpamento dell'altra sezione incide oltremodo sulla richiesta di rivedere e riorganizzare l'intero ufficio.

I dati dal 2018, data dell'ultimo riassetto della mappa della Giustizia, non sono mai migliorati e anzi ci sono stati alti e bassi nella gestione dei procedimenti. Ad ogni udienza va in scena una sorta di girone dantesco dentro una sede che intanto doveva essere provvisoria (in attesa della Cittadella giudiziaria) e poi era stata pensata per offrire una corsia preferenziale e più veloce alle cause cosiddette di minore entità. Invece è accaduto esattamente il contrario.