Un pezzo delle intercettazioni telefoniche dell'inchiesta Touchdown entrano nel processo sul voto di scambio. Le eccezioni sollevate dalla difesa degli imputati, sono state parzialmente accolte e alla fine il Collegio penale del Tribunale ha disposto l'acquisizione delle conversazioni dell'inchiesta da cui è partito tutto: a partire dal 20 maggio del 2016. In aula ieri si è svolto un nuovo atto del processo che vede sul banco degli imputati l'imprenditore dei rifiuti Raffaele Del Prete e l'ex coordinatore della Lega a Sezze Emanuele Forzan.
A tirarli in ballo nel procedimento della Dda che nel luglio del 2021 aveva portato all'esecuzione delle misure restrittive, era stato il collaboratore di giustizia Agostino Riccardo quando davanti ai pm nel corso delle sue deposizioni aveva parlato della campagna elettorale per le comunali di Latina che si erano svolte nel 2016.

Il terreno oggetto dello scontro tra accusa è difesa è stato quello delle intercettazioni: il collegio difensivo ha insistito sulla totale inutilizzabilià di tutte le conversazioni perchè non vi è alcun legame tra quell'inchiesta dove Del Prete ha patteggiato la pena e questa dell'Antimafia.

Il pubblico ministero Claudio De Lazzaro titolare insieme alla collega Luigia Spinelli del fascicolo, ha sostenuto invece che sussiste una connessione tra la condotta dell'imprenditore nelle pieghe di Touchdown e l'ultima inchiesta e sono elementi ritenuti concreti dagli inquirenti. In aula il magistrato ha ripercorso le tappe salienti dell'indagine portata a termine all'epoca dei fatti dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia e conclusa nel dicembre del 2017. Nel corso dell'attività, gli investigatori avevano sequestrato una somma di denaro pari a 30mila euro ad un consigliere comunale di Cisterna fermato durante un controllo all'uscita dell'azienda di Del Prete. Il filo che porta al voto di scambio - secondo l'accusa - è riconducibile al tentativo di Del Prete di avvicinare dei politici in cambio di agevolazioni negli appalti. Gravita attorno a questo punto nevralgico il teorema accusatorio e sarà uno dei nodi fondamentali.

Alla fine i giudici hanno disposto la trascrizione parziale delle intercettazioni nel processo dove viene contestata l'aggravante delle modalità mafiosa. Il dibattimento è stato rinviato al 14 giugno ed è prevista l'audizione dei testimoni, a partire dal dirigente della Squadra Mobile Giuseppe Pontecorvo.

Il collegio difensivo degli imputati è composto dagli avvocati Gaetano Marino, Massimo Frisetti, Michele Scognamiglio, Pietro Parente, Kristalia Papaevangeliu. La lista dei testimoni è molto lunga anche da parte delle difese, saranno chiamati a deporre alcuni parlamentari pontini della Lega, tra cui il deputato Francesco Zicchieri.