Una lettera aperta al Ministro della Giustizia Marta Cartabia per chiedere interventi immediati e mettere un freno al disagio negli uffici del Giudice di pace di via Vespucci. Gli avvocati del Foro di Latina non mollano la presa e tornano alla carica per evidenziare le criticità dell'ufficio giudiziario. I numeri offerti in Commissione Giustizia non sono recenti - osservano le toghe e il presidente dell'Ordine Giacomo Mignano - ma risalgono al 2018 e la situazione è drammatica.

La richiesta di una presa di posizione al Ministero, arriva dal Foro di Latina alla luce dell'ultimo episodio avvenuto ieri quando un avvocato del Foro di Roma ha sostenuto che l'ufficio giudiziario, facendo una battuta calcistica, «Vincerebbe lo Scudetto del disagio».
Se in un primo momento la situazione sembrava essersi normalizzata a partire dalla scorsa estate, adesso il quadro è diventato estremamente complicato.

«E' un problema di uomini e di risorse», ripete spesso Mignano. Nei giorni scorsi alcuni avvocati di uno studio legale molto conosciuto a Roma, sono stati a Latina per alcune cause all'ufficio del Giudice di Pace e la figura è stata pessima come ha osservato anche lo stesso Mignano. «Hanno definito la situazione che hanno visto con i loro occhi in un modo: allucinante definendo l'ufficio come funzionalità tra i peggiori in assoluto». La macchia del Giudice di pace era stata cancellata l'anno scorso grazie al sacrificio di alcuni dipendenti, si era rivelata una soluzione tampone e adesso in tutta la sua criticità riesplode. Dai problemi che alcuni fascicoli non si trovano ad altri disagi ritenuti pesanti per utenza e avvocatura. Nella prima lettera inviata al Ministro della Giustizia, il presidente dell'Ordine degli Avvocati aveva scritto che l'Ufficio del Giudice di Pace di Latina era da quarto mondo. Ma spesso è stato descritto anche come un girone dantesco.

Adesso l'emergenza è tornata prepotentemente d'attualità e rischia di compromettere quanto di buono era stato fatto in passato. Le lamentele arrivano da diversi avvocati del Foro di Latina che devono fronteggiare quotidianamente i disagi.

I tempi di attesa infatti sono lunghi e l'inefficienza ha molte ripercussioni anche sul sistema economico. I numeri, tra cui 5000 procedimenti affidati a soli tre giudici, sono destinati a crescere. Adesso il Foro di Latina scende in campo lanciando l'ennesimo grido di allarme tra cui quello dei tempi: per accedere all'ufficio ed entrare nella cancelleria civile ad esempio ci vogliono anche 50 minuti. L'Ufficio ha una competenza su 17 comuni che ospitano 40mila aziende per un totale di oltre 350mila persone. La battaglia va avanti.