Nella notte di ieri è scattato il fermo di Angelo Sinisi, il latinense di 44 anni indiziato del tentato omicidio di Antonio Di Silvio detto Cavallo, il 56enne finito in ospedale mercoledì mattina per le gravi ustioni causate dal lancio di una bottiglia incendiaria contro di lui sull'uscio di casa, un appartamento popolare in via Grassi nel quartiere Nicolosi. I Carabinieri del comando provinciale di Latina lo avevano individuato subito come il possibile attentatore e lo hanno rintracciato nel giro di poche ore, poi c'è voluta una rapida, ma scrupolosa attività di verifica per arrivare al suo trasferimento in carcere d'accordo con l'autorità inquirente nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Antonio Sgarrella. Messo davanti all'evidenza dei fatti, l'uomo con un passato da rapinatore ha ammesso i fatti a lui contestati.
Angelo Sinisi è stato bloccato in strada: gli investigatori dell'Arma lo hanno rintracciato nel capoluogo, ma ritengono che stava scappando. Ed è proprio l'eventualità che stesse portando a compimento il piano per sottrarsi alle conseguenze penali, che ha motivato il fermo adottato nei suoi confronti con la detenzione in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nella giornata di oggi, infatti, il principale indiziato, assistito dall'avvocato Valentina Leonardi, sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota, passaggio necessario per la convalida del provvedimento restrittivo scattato nei suoi riguardi.