Sviluppi
31.05.2022 - 08:00
Ha tutta l'aria di essere una mezza ammissione dei fatti la versione offerta da Diego Casamonica detto Marco, romano di 43 anni, a margine dell'interrogatorio di garanzia celebrato ieri davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mario La Rosa, seppure finalizzata a sminuire la portata della vicenda. Perché il più anziano dei tre indagati destinatari delle misure cautelari per le estorsioni consumate ai danni dei gestori di alcuni locali del capoluogo, l'unico finito dietro le sbarre, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha poi reso spontanee dichiarazioni, cercando di attenuare la gravità delle contestazioni mosse a suo carico sulla base dei riscontri effettuati dai poliziotti della Squadra Mobile ha di fatto confermato le circostanze del caso.
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