Stelle, previsioni, congiunzioni astrali e infine insulti sul web che hanno portato a contestare il reato di diffamazione aggravata che vede imputate sei persone e come parte offesa un centro astrologico. E' stato il turno della pubblica accusa in Tribunale a Latina davanti al giudice Francesco Valentini, del processo per le cartomanti pontine che si sono sentite diffamate. Una volta chiusa l'inchiesta, la Procura aveva chiesto la citazione diretta a giudizio; ieri nel penultimo atto del processo il vice procuratore onorario ha formulato la richiesta di una pena di sei mesi, a cui si è associata anche la parte civile rappresentata dall'avvocato Oliviero Sezzi.


La Procura ha contestato l'aggravante dell'uso telematico per gli imputati che hanno preso di mira un centro astrologico della città molto conosciuto all'epoca dei fatti a cui molte persone si rivolgevano per avere dalle stelle le risposte sul futuro. L'aggravante contestata ha riguardato anche un altro aspetto: il risalto avuto dai quei commenti in una sezione specifica del sito che poteva contare su migliaia di visitatori.

A finire negli atti del procedimento era stato il contenuto delle frasi comparse sul sito che hanno provocato al centro di consultazione astrologica - secondo quanto sostenuto dalle parti offese - un danno di immagine ritenuto grave. Erano stati gli agenti della Polizia postale di Latina ad indagare e individuare gli autori dei post diffamatori risalendo come primo step investigativo all'indirizzo Ip. «Truffatori, schifosi, pezzenti», sono state queste alcune delle frasi ritenute offensive che hanno gettato un'ombra sul lavoro delle cartomanti e le hanno indotte a denunciare tutto e a chiedere l'esercizio dell'azione penale.