Ha deposto una delle parti offese in aula nel processo che vede un giovane di origine straniera seduto sul banco degli imputati con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una minore e di una donna, una vicina di casa. Secondo l'accusa Cham Abdul Karim, originario del Gambia ha cercato un approccio con una donna che vive nel suo stesso palazzo mentre entrambi erano in ascensore.

«Ad un certo punto, mi sono sentita la mano messa sulla testa e sono rimasta sorpresa e scioccata», ha raccontato al pubblico ministero Valerio De Luca e al Collegio penale del Tribunale di Latina in occasione del processo. La parte offesa nel corso della deposizione ha ricostruito i fatti e ha messo in luce che non si aspettava una reazione del genere da parte del cittadino straniero, descritto da alcuni vicini come una persona tranquilla e mite. Nulla lasciava presagire ad un epilogo così violento. Gli episodi finiti al centro del dibattimento, erano avvenuti alla fine di marzo del 2019 in un palazzo nel centro della città e subito dopo i fatti, la donna molestata aveva chiamato la Polizia. Gli agenti della Squadra Volante erano prontamente intervenuti raccogliendo la denuncia e ricostruendo i fatti. In aula nei giorni scorsi è stato ascoltato anche un investigatore che si era occupato delle indagini e ha riferito cosa era accaduto quella sera, poco prima di mezzanotte. Una settimana dopo l'imputato - sempre in ascensore - aveva palpeggiato e poi baciato sul collo una minore.

Il 25enne è irreperibile e subito dopo la denuncia era stato indagato dalla Procura con l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una minore.

Una volta chiusa l'inchiesta con l'avviso di conclusione indagini, in un secondo momento il giudice Giuseppe Cario aveva disposto il rinvio a giudizio accogliendo la richiesta della pubblica accusa.

Gli accertamenti erano stati condotti dal pubblico ministero Valentina Giammaria e dal Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza e durante la fase di indagini preliminari era stato chiesto anche un incidente probatorio per cristallizzare e blindare la deposizione dell'adolescente ascoltata in forma protetta anche alla presenza di una psicologa. Il 25enne è difeso nel procedimento dall'avvocato Alessandro Farau. A novembre il processo riprende.