Le ultime indagini sul traffico di materiale pedopornografico ha interessato anche il territorio pontino, coinvolgendo due persone che non hanno collegamenti tra loro, ma entrambi hanno svelato uno scenario tanto inedito quanto preoccupante: acquisendo telefoni e computer di un insegnante in pensione di Cisterna e di un adolescente di Sezze, denunciati alle procure competenti, gli investigatori della Polizia Postale di Latina hanno scoperto numerosi canali Telegram per lo scambio di filmati e foto che mostrano minorenni coinvolti in scene di sesso. L'applicazione di messaggistica è l'ultima frontiera della pedopornografia e l'analisi delle chat di gruppo potrebbe spalancare scenari investigativi inediti attraverso l'analisi delle migliaia di utenti coinvolti.


Le due perquisizioni in provincia di Latina sono scattate, nelle medesime ore, nell'ambito di diverse indagini avviate in ambito nazionale. Il più anziano dei due, l'ex insegnante di Cisterna di 65 anni in pensione, è finito sotto la lente d'ingrandimento della Polizia Postale attraverso un filone investigativo scaturito nella zona di Bologna. Attraverso l'analisi della condivisione di materiale sospetto, i poliziotti sono arrivati a lui e nei giorni scorsi si sono presentati nella sua abitazione per una perquisizione: l'analisi del suo smartphone non solo ha permesso di trovare conferme ai sospetti iniziali, ma ha rivelato la presenza dell'account riferibile all'uomo in una lunga serie di chat di gruppo sul social network Telegram. Numerosissimi sono i canali di scambio virtuali nei quali sarebbero stati condivisi, da diversi utenti, migliaia di file tra immagini e filmati. Naturalmente le indagini puntano ora a individuare quegli utenti attivi che erano in grado di immettere materiale pedopornografico nei gruppi.