Ha continuato a molestare una conoscente nonostante un provvedimento di divieto di avvicinamento emesso dall'autorità giudiziaria. Destinatario dell'ordinanza cautelare notificata giovedì dagli agenti della Squadra Volante, un uomo residente nel capoluogo che deve rispondere del reato di condotte moleste.

La parte offesa nel procedimento è una donna di Latina, una sua conoscente. Sono stati gli accertamenti - coordinati dal Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza - che hanno portato a raccogliere una serie di riscontri che in un secondo momento hanno consentito di acquisire diversi elementi da cui è emerso che l'uomo nonostante un altro provvedimento, da ben due settimane continuava a seguire la donna e quindi ha violato le disposizioni disposte dal magistrato. Il gip del Tribunale di Latina ha condiviso la prospettazione della Procura e ha ritenuto sussistente il pericolo di reiterazione e ha chiesto una nuova misura afflittiva che è stata eseguita. Sono stati gli agenti della Squadra Volante, impegnati nei servizi di controllo del territorio per la prevenzione dei reati, predisposti dal Questore di Latina Michele Maria Spina a rintracciare l'uomo che è stato accompagnato nella sua abitazione da cui non potrà allontanarsi. La risposta investigativa è stata immediata. Da tempo sui reati cosidetti di natura «affettiva», Polizia, Carabinieri e Procura hanno acceso un faro a tutela delle fasce deboli: dalle mogli, ai genitori, sempre più spesso maltrattati dai figli. Rispetto a prima soprattutto da parte delle vittime oltre ad esserci una maggiore consapevolezza, c'è più volontà nel denunciare gli episodi contestati, come nel caso della donna molestata a ripetizione nonostante un divieto di avvicinamento nei confronti di quello che era diventato un incubo.