Il Gip del Tribunale di Latina, Giuseppe Molfese, ha accolto l'istanza della difesa e ha scarcerato i due giovani, Cirillo e Sicignano, che erano stati arrestati la scorsa settimana dalla Digos di Latina e tradotti in carcere presso la Casa Circondariale di Velletri.

Gli uomini della Questura di Latina dopo oltre un anno di indagini, pedinamenti e controlli, avevano dapprima eseguito una perquisizione domiciliare rinvenendo un esplosivo artigianale fabbricato dal Cirillo e vario materiale inneggiante al nazismo e a teorie suprematiste, oltre a volantini uguali a quelli di minaccia posizionati sulle auto della Polizia a Terracina, nei quali era riportata l'immagine di un poliziotto in ginocchio ostaggio di un uomo armato di un coltello nei pressi della gola, e poi eseguito l'analisi dei telefoni cellulari dei due giovani, dai quali emergeva innumerevole materiale inneggiante al nazismo.

Oggi i due tornano in libertà, sottoposti al solo obbligo di firma, così come richiesto dai loro difensori, l'avvocato Pasquale Cardillo Cupo per Cirillo e l'avvocato Giuseppe Lauretti per il Sicignano.