Condanna a tre anni e otto mesi di reclusione. E' questa la sentenza emessa ieri dal giudice del Tribunale Giorgia Castriota nei confronti di Luigi Toma, classe 1998, ritenuto il presunto responsabile di alcune aggressioni. Insieme a lui erano imputati altri due giovani il cui iter processuale è stato diverso e che sono stati condannati un anno fa in primo grado. Difeso dall'avvocato Katia Pedron, l'imputato ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, un giudizio previsto dal codice che prevede la riduzione di un terzo della pena. In aula il pubblico ministero Giuseppe Bontempo aveva chiesto la condanna a tre anni e otto mesi di reclusione e nel corso del suo intervento ha ricostruito le modalità con cui sono avvenute le aggressioni ai danni di ignari passanti. Erano stati diversi gli episodi registrati nel centro della città tra piazza Dante, viale Mazzini, a poca distanza dal Tribunale, via Emanuele Filiberto e infine in via Montesanto. Sul caso la Procura di Latina aveva acceso un faro e gli agenti della Squadra Volante erano risaliti ai presunti responsabili destinatari di un provvedimento restrittivo richiesto dal pm Claudio De Lazzaro. I reati contestati sono: rapina, lesioni e minacce. Erano stati in tutto quattro gli aggressori individuati, tra cui un minore il cui iter processuale è stato diverso. Gli imputati fermavano gli sconosciuti per strada con una scusa, in alcune circostanze anche persone più grandi e subito dopo entravano in azione con la violenza. Agli atti dell'inchiesta erano finite in tutto quattro aggressioni su cui la Polizia ha fatto piena luce in meno di un mese.