Gli investigatori della Polizia sono alle prese con un vero e proprio giallo, il ferimento di un cittadino indiano con un'arma da taglio, a quanto pare un coltello. La vicenda consumata nel centro abitato di Borgo Faiti è avvolta nel mistero perché l'uomo non parla, non capisce l'italiano e non collabora con gli investigatori per il buon andamento delle indagini, molto probabilmente perché teme i suoi aggressori. E come lui, anche i suoi due connazionali che gli facevano compagnia e lo assistevano quando è stato soccorso, dicono di non sapere nulla di quello che gli è successo. Fatto sta che l'uomo, finito in ospedale nel cuore della notte di ieri, è stato operato per la profonda ferita che ha rimediato al fianco sinistro. Sul caso è in corso un'indagine della Squadra Mobile che sta già scavando nella comunità indiana alla ricerca di informazioni utili.

L'intervento della Polizia risale al momento in cui l'uomo è stato visitato in pronto soccorso. Fino a quel momento - sembra incredibile, ma è proprio così - non era chiaro che avesse una ferita addosso. Parlando un italiano stentato la vittima si era limitata a dire, ai soccorritori di un'ambulanza intervenuti dopo la richiesta d'aiuto, di essere caduta nella vasca. Era chiaro sin da subito che la versione dell'uomo non fosse plausibile, era concreto li sospetto che avesse subito un'aggressione. In ogni caso è stato trasportato presso il pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Goretti, dove i medici lo hanno visitato, scoprendo la ferita da taglio sul lato sinistro dell'addome che fino a quel momento lo straniero non aveva mostrato ai soccorritori. A quel punto il personale sanitario ha allertato la centrale operativa della Questura, perché ormai era chiaro che il paziente avesse subito un'aggressione, evidentemente ferito in maniera intenzionale.

Ascoltato inizialmente dagli agenti della Squadra Volante, il cittadino indiano non ha spiccicato parola: ha lasciato chiaramente intendere di non capire l'italiano e non ha fornito alcuna informazione di sé. Non si sa cosa faccia a Latina, neppure dove abita, tantomeno come si sia procurato la ferita e chi è stato a colpirlo. Insomma, per ora le certezze sono poche: lo straniero era in strada, in via Conti d'Anagni, nel centro di Borgo Faiti, quando è stato soccorso dal personale dell'ambulanza. Alla luce dello stato in cui si trovava e della difficoltà di comunicare, gli investigatori sospettano che sia stato qualcuno a mettergli in bocca le parole che ha spiccicato ai sanitari, ovvero di essere caduto nella vasca.

Del caso si stanno occupando gli investigatori della Squadra Mobile che hanno già iniziato ad ascoltare una serie di persone informate sui fatti e soggetti legati alla comunità indiana che possano essere al corrente di circostanze utili a inquadrare l'episodio. Per ora non viene esclusa alcuna ipotesi.