Una discussione degenerata per futili motivi tra connazionali. E' questa l'ipotesi su cui stanno lavorando gli agenti della Questura di Latina per fare piena luce sulla brutale aggressione nei confronti del giovane indiano, ferito nei giorni scorsi a Borgo Faiti e finito in ospedale al Santa Maria Goretti in condizioni critiche. Gli investigatori hanno ricostruito cosa è accaduto nel giro di poche ore in un appartamento dove vivono alcuni stranieri. Una cosa è certa: l'aggressione poteva avere conseguenze peggiori. La vittima aveva spiegato nell'immediatezza dei fatti con un italiano stentato, di essere caduto in una vasca: una versione lacunosa e certamente bizzarra, incompatibile con le ferite riportate e riconducibili ad un'arma da taglio. A questa ricostruzione gli investigatori non hanno creduto. I fatti contestati sono avvenuti in via Conti d'Anagni, nel centro della frazione, a pochi chilometri dal capoluogo e il giovane indiano che ha 26 anni è stato soccorso dal personale dell'ambulanza.
A quanto pare l'episodio sarebbe maturato durante un litigio. Un indiano di 44 anni è indagato, difeso dall'avvocato Italo Montini, ha riferito che la parte offesa lo ha aggredito verbalmente e lo ha insultato e che gli animi si sono agitati perchè era sotto l'effetto dell'alcol. I due che vivono nello stesso appartamento hanno iniziato a discutere in maniera sempre più animata, fino a quando la situazione non è degenerata e la parte offesa avrebbe preso una sedia nel tentativo di scagliarla contro il 44enne con la tensione che sarebbe salita alle stelle. A quel punto dopo aver preso un coltello da cucina sul tavolo, il 26enne avrebbe ferito l'indagato che ha reagito: è nata una colluttazione e il presunto autore del ferimento sostiene che si sarebbe difeso ma non ricorda come ha fatto a prendere la lama e a colpire il connazionale. E' questa la ricostruzione.
Nei giorni scorsi la parte offesa è stata sottoposta in ospedale ad un delicato intervento chirurgico a causa della ferita d' arma da taglio al fianco sinistro, il paziente è considerato fuori pericolo. In un primo momento sulla vicenda c'erano diversi coni d'ombra su cui gli investigatori di Squadra Volante e Squadra Mobile hanno fatto luce.