Aveva vissuto attimi di terrore quando lui aveva cercato di baciarla sul collo e lei si era rifiutata. Era rimasta paralizzata dalla paura. In un secondo momento era diventato un altro: le aveva legato i polsi e si era messo a cavalcioni per avere un rapporto sessuale in auto. E' questa la drammatica sequenza che lei ha riferito nella denuncia e si è consumata nell'aprile del 2021 a Latina in pieno centro, quando M.P., queste le sue iniziali, aveva chiesto un passaggio ad una ragazza di 20 anni conosciuta in centro poche ore prima.

Si erano incontrati nel quartiere dei pub: ognuno era con una comitiva, lui era stato gentile con lei e quando si era ritrovato a piedi e non sapeva come rientrare a casa, le ha chiesto un passaggio. A quel punto - in base a quanto riportato nella denuncia - è iniziato tutto: i due ragazzi si sono ritrovati soli in auto ed è avvenuto l'abuso sessuale. Nei confronti dell'imputato, a distanza di un anno dai fatti contestati, la Procura e il pubblico ministero Giorgia Orlando titolare del fascicolo, hanno chiuso l'inchiesta e hanno chiesto il rinvio a giudizio sulla scorta delle risultanze investigative raccolte nel corso delle indagini preliminari. Tra le fonti di prova raccolte dagli inquirenti, ci sono i documenti di accesso al Pronto Soccorso del Santa Maria Goretti, la denuncia e anche altri riscontri tra cui alcune testimonianze. Nella denuncia la parte offesa aveva ripercorso quei momenti drammatici raccontando che il ragazzo aveva tentato di baciarla e al suo rifiuto era scattata una reazione tanto inaspettata quanto violenta.

Nei confronti del presunto autore il gip del Tribunale Pierpaolo Bortone, aveva emesso un divieto di avvicinamento e in sede di interrogatorio l'indagato si era avvalso della facoltà di non rispondere. Adesso che l'inchiesta è chiusa è stata fissata l'udienza preliminare davanti al gup Giuseppe Cario e in quell'occasione il magistrato deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio.