Basta violenza nel mondo della sanità. La Asl di Latina è in prima linea per contrastare il fenomeno della violenza e delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari. Nei giorni scorsi un grave episodio si era verificato al pronto soccorso del Fiorini a Terracina, dove un uomo è stato arrestato per aver picchiato con calci e pugni un medico e per aver opposto resistenza ai carabinieri. L'azienda sanitaria ha attivato procedure di assistenza, previste per i propri dipendenti. «Negli ultimi anni purtroppo il fenomeno è diventato strutturale – si legge in una nota stampa dell'Azienda sanitaria pontina – tant'è che il Parlamento ha emanato uno specifico provvedimento legislativo che inasprisce il quadro sanzionatorio penale e introduce una nuova circostanza aggravante». Quello che serve è «un cambiamento culturale che va costantemente alimentato. Per questo l'azienda è sempre più impegnata sia verso i propri dipendenti per migliorarne le competenze nella relazione e contrasto al fenomeno e sia verso la cittadinanza rafforzando l'informazione agli assistiti, con l'intento di sensibilizzare ad una cultura che eviti la violenza, in ogni sua forma, ripristinando un clima di fiducia e di rispetto verso chi opera per assicurare le cure. Dal monitoraggio degli ultimi 3 anni, risulta siano avvenute 73 aggressioni nella Asl – conclude la nota – con un incremento nel primo semestre 2022, circa 50 segnalazioni».