Lo ha denunciato. Non ha retto più alle offese, alle umiliazioni e le minacce sempre più pesanti. Ha chiesto l'intervento dei Carabinieri che nei giorni scorsi hanno notificato ad un 24enne residente a Latina, un divieto di avvicinamento alla madre, una donna di 56 anni che figura come parte offesa nel procedimento penale. Nei confronti del presunto responsabile il reato ipotizzato è maltrattamenti. L'inchiesta in Procura è scattata a seguito delle decisione della donna di chiedere aiuto alle forze dell'ordine. E' stato il Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza a chiedere il provvedimento emesso nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone che ha pienamente accolto la richiesta del magistrato. In base a quanto accertato, le condotte del giovane sono state ripetute e sono iniziate a partire dal gennaio del 2020. Sono proseguite fino al giugno del 2022 quando la situazione è diventata ingestibile per la donna. «Devi morire, sei infame, fai schifo». Sono queste alcune delle frasi pronunciate dal giovane all'indirizzo della madre, traumatizzata da una serie di insulti a ripetizione che hanno portato ad instaurare un clima di tensione e grande paura.