Ultimo atto in Tribunale del processo per la truffa ai danni del sistema sanitario relativo alle prescrizioni di Viagra. Il Collegio penale presieduto dal giudice Gian Luca Soana, ha emesso la sentenza nei confronti degli imputati: un anno e tre mesi per Enzo Ricci, stessa pena per Carolina De Bonis e infine un anno e sei mesi per Remo Callarinci. Erano difesi dagli avvocati Maurizio Forte e Maria Teresa Ciotti. L'operazione Blue Wish così era stata ribattezzata, era stata condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Latina. Nel corso della precedente udienza il pm Claudio De Lazzaro, titolare del fascicolo, aveva chiesto le condanne per gli imputati, mentre le difese hanno cercato di smontare il castello accusatorio. Alla fine la prospettazione dell'accusa è stata accolta. I reati ipotizzati nei confronti dei presunti responsabili a vario titolo erano quelli di associazione per delinquere, falsità materiale, truffa ai danni dello Stato, nonché corruzione e per questo reato era stata chiesta l'assoluzione. Tra gli episodi contestati l'approvvigionamento di 25 ricettari in cambio di somme di denaro a beneficio del medico che avrebbe permesso l'uso del nominativo dei pazienti. Con questa condotta si era assunto l'impegno - avevano osservato gli inquirenti - a riconoscere come autentiche le impegnative. Nei confronti di altri imputati invece il processo si era svolto con un rito alternativo e alcuni avevano scelto il giudizio abbreviato. Dalle indagini era emerso un giro di false ricette mediche che interessava diversi centri della provincia di Latina (da Sezze a Priverno a Pontinia) per avere dei farmaci in regime di esenzione da piazzare a terze persone. Il gip del Tribunale di Latina all'epoca dei fatti, Laura Matilde Campoli aveva condiviso la richiesta del pm e aveva emesso le misure restrittive, notificate nel maggio del 2018.