Cronaca
16.07.2022 - 12:00
I finanzieri del Comando Provinciale di Roma, dopo una serie di indagini di polizia giudiziaria coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno scoperto una maxi frode fiscale. E hanno sequestrato beni per oltre 4 milioni di euro.
Nel mirino tre dirigenti del Pomezia Calcio 1957. Secondo i militari della Finanza che hanno portato avanti le indagini dietro la veste giuridica di S.S.D, in realtà si nasconderebbe una società di capitali, con guadagni milionari. I finanzieri, tra l'altro, hanno anche portqto alla luce il presunto fraudolento trasferimento di ingenti provviste finanziarie, per oltre 1.750.000 euro.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri ha emesso un decreto di sequestro preventivo. Che è finalizzato alla confisca anche "per equivalente" di disponibilità finanziarie e beni mobili e immobili nella disponibilità degli indagati.
Per i tre della dirigenza pometina le ipotesi di reato contestate sono quelle di omesso versamento delle imposte, omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Il Pomezia calcio, dal canto suo, si difende e con un comunicato stampa cerca di fare chiarezza. La società comunica «di essere totalmente estranea ai fatti contestati e ha dato mandato ai propri legali di difendersi nelle sedi opportune. Inoltre si precisa che la società Pomezia Calcio 1957 nata il 1 luglio 2019 è una ASD sana e in regola con tutti gli adempimenti fiscali previsti. Pertanto con la presente si intende tranquillizzare tutti i tesserati e i tifosi rossoblù che il Pomezia Calcio 1957 continuerà più forte di prima ad essere un punto di riferimento per la città e non solo dopo i trahuardi già ottenuti».
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