Ha tentato di baciare una studentessa dopo un abbraccio. Un uomo di 60 anni, A.M., queste le sue iniziali, dipendente della Asl in servizio nel capoluogo, è finito sul registro degli indagati nell'ambito di una inchiesta su cui vige uno stretto riserbo, condotta dalla Procura di Latina e dal pubblico ministero Daria Monsurrò, titolare del fascicolo.
I fatti contestati sono avvenuti lo scorso 21 ottobre: in quella circostanza - secondo quanto ipotizzato - l'uomo avrebbe cercato un approccio diretto con una allieva. Sul fascicolo aperto dal magistrato inquirente, dopo la denuncia della parte offesa, è ritenuto il presunto responsabile del reato di violenza sessuale. Nei giorni scorsi la richiesta di sospensione dal servizio è stata presa in esame dal magistrato e l'indagato è stato convocato per essere ascoltato.
A.M., coordinatore del corso di Scienze Infermieristiche dell'Università La Sapienza, è difeso nel procedimento dagli avvocati Marcello Montalto e Pietro De Angelis, ed è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone del Tribunale di Latina. Come prevede la procedura, il gip nei prossimi giorni deciderà se sospendere o meno l'indagato dalla professione come richiesto dal magistrato inquirente, sulla scorta di quello che è emerso in fase di indagini preliminari.
L'interrogatorio in questo caso avviene prima dell'eventuale emissione del provvedimento.
Ieri nel corso dell'audizione il 60enne ha respinto le accuse fornendo ogni tipo di chiarimento in merito alla sua posizione e al rapporto con la ragazza, offrendo inoltre anche una sua personale spiegazione. Era stata la studentessa pontina a presentare una denuncia ai Carabinieri del Comando Provinciale di Latina e a chiedere in questo caso l'esercizio dell'azione penale.