Arriva l'interdittiva Antimafia per Ecoambiente srl, una delle società che più hanno segnato la storia dei rifiuti a Latina e anche nel Lazio. Il provvedimento firmato dal Prefetto Maurizio Falco deriva da una serie di legami borderline di quello che è tuttora uno dei gestori di parte della discarica (ferma) e che vuole realizzare un impianto di trattamento promettendo in cambio di effettuare la bonifica, che sarebbe già dovuta essere completata dal 2012. L'interdittiva è legata ad altra decisione analoga assunta per la Pontina Ambiente, nonché per il contratto relativo al terreno confiscato alla società La Capitolina, oggi nelle mani dell'Agenzia Nazionale. La parte di discarica di via Monfalcone, dove ha la sede legale Ecoambiente srl, è l'evoluzione di un sito utilizzato sin dal 1971, realizzato all'epoca come discarica pubblica del Comune di Latina. Quel vecchio sito è appartenuto alla società Ecomont, poi fallita, e infatti l'ultimo contratto vigente dell'affitto di Ecoambiente è stato stipulato con il fallimento Ecomont, in cui è successivamente subentrata la curatela del fallimento di Capitolina srl e quindi l'amministratore giudiziario dei beni e delle quote societarie di Giovanni De Pierro, a seguito dell'applicazione della misura di prevenzione reale sullo stesso De Pierro. Ecoambiente è anche la società che gestisce l'impianto di Albano Laziale, riaperto la scorsa settimana dopo la nomina da parte della Prefettura dei due commissari, Andrea Atzori e Paola Ficco, che continueranno a gestire l'amministrazione della società e relativi contratti, tra cui quello importantissimo con il Comune di Roma.