«Respirava a fatica, le abbiamo dato una carezza, l'abbiamo portata nel bar, c'era l'aria condizionata fortunatamente è stata meglio e abbiamo chiamato subito i Carabinieri e il 118».
Lorenzo, 45 anni, titolare del Bar I Cugini a Le Ferriere, a due passi da Borgo Montello, ricorda tutto quello che è accaduto l'altro pomeriggio. L'afa e i 40 gradi che quasi sciolgono l'asfalto, il litigio dei genitori, la neonata di due mesi lasciata nel seggiolino del suv per 30 minuti con i finestrini chiusi e infine i soccorsi.
«Mia nipote che lavora aveva finito e mi ha chiamato, si è accorta lei di quello che stava accadendo, i genitori stavano litigando ad alta voce e la piccola era stata lasciata in auto per molto tempo. Abbiamo capito subito la gravità della situazione. Erano quasi le 3 e faceva caldissimo, può immaginare».
Tutti al bar hanno cercato di calmare la piccina e di accudirla con grande amore.
La madre - in base a quanto accertato dai Carabinieri - è andata via e poi è stata rintracciata mentre il padre è rimasto. «Lui diceva che l'avrebbe portata in ospedale, ho risposto dicendo che stava arrivando l'ambulanza e i Carabinieri». La neonata quando è stata soccorsa era molto pallida, non stava bene e ha rischiato di morire. Dalle analisi è emerso che era positiva alla cocaina. Ieri fortunatamente è stata dimessa dal Santa Maria Goretti di Latina e le sue condizioni sono nettamente migliorate.